Economia immobiliare: la classe energetica incide sui prezzi?
Secondo alcune stime, un appartamento in classe C costa in media il 10% in più rispetto a uno in classe G.
Dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica degli immobili in tutti gli annunci commerciali di vendita (il 1° gennaio 2012) risulta in crescente aumento, anche se ancora piuttosto basso, il numero di annunci immobiliari in regola. Secondo quanto comunica un’indagine di Immobiliare.it, alla data del 12 gennaio il 7,3% delle inserzioni risulta riportare correttamente l’indice di prestazione energetica. Poiché era il 4,7% al 31 dicembre 2011, l’aumento è evidente. Molto forti, però, sono le differenze territoriali.
Ma quanto incide la classe energetica sui prezzi degli immobili? In base ai dati di Immobiliare.it, Casa24 Plus ha calcolato il prezzo medio per classe energetica in quattro grandi città (Milano, Roma, Torino, Firenze) e la variazione percentuale. Dall’elaborazione emerge che un bilocale di 65 metri quadri in zona semicentrale, se di classe A costa rispetto alla classe C il 29,18% in più a Firenze, il 21,68% in più a Roma, il 18,21% in più a Milano e il 17,50% in più a Torino. Per la stessa tipologia d’immobile, la variazione di prezzo tra una classe C e una classe G è del 14,75% a Torino, dell’11,80% a Milano, del 7,79% a Roma e del 4,45% a Firenze.
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